A.S.D. SALUS - judo

La ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SALUS è stata istituita nel 2000 da un gruppo di giovani sportivi laureati in Scienze Motorie e specializzati in diversi ambiti; il suo Presidente, il Prof. Barigelli, è anche il Responsabile Tecnico del settore judo, che attualmente ha come sede per gli allenamenti le Palestre Scolastiche di Via Flaminia 353, di Via del Calice 34 e di Via Livorno 93. Gli allievi, dai 4 anni fino agli adulti, sono suddivisi, a seconda dell'età e del grado raggiunto.

27 nov 2005

ELENCO DEGLI ALLIEVI PALESTRA CALICE







Cinture bianche:
NICOLO' L. - GIULIA T.
MARTINA T. - FRANCESCA T.
RICCARDO G. - EDOARDO G.
CAMILLA P. - FEDERICO P.
DENISE P. - MATTEO T.
ELISA L. - GIONA P.
LORENZO M. - ALESSIA V.
ALESSANDRO M. - LUCA C.
ANDREA M. - ALESSANDRO B.
SIMONE B.

12 nov 2005

LA CLASSIFICA 1^ MANIFESTAZIONE GIOCAJUDO


BAMBINI 1997-00
CAT 17 KG
1) DI VIZIO LEONARDO, CIMINI LUCA, GIACANELLI ANDREA
CATEGORIA 21 KG
1) USAI GIOELE (SALUS), MOROCUTTI NICCOLO’, FILIPPI FEDERICO, COLACICCHI PIETRO, VALENTE JACOPO
CATEGORIA 24 KG
1) CERULLI EDUARDO (SALUS), CIMINI TOBIA, CANALI ANDREA, PALADINI ALESSANDRO, BORELLI RICCARDO, MOROCUTTI LEONARDO, SERNIA NICCOLO’, PROCOPIO TOMMASO, GUGLIELMO ALESSANDRO
CATEGORIA 27KG
1) PANICONI MATTEO (SALUS), LEOPARDI ANDREA, FOIS ELISA, SAPONARO LORENZO
CATEGORIA 30 KG
1) DI VIZIO EMANUELE, CLEMENTI GIORGIA, FOGLI MATTEO (SALUS), CAMELI ROBERTO
CATEGORIA 44 KG
1) FORNACIARI CESARE, RECCAH DAVID, PACE ANTONIO

RAGAZZI 1996-97
CATEGORIA 26 KG

1) PATUCCHI BEATRICE (SALUS)
2) CIANCI ELEONORA
3) DOUGLAS FRANCESCO (SALUS)
CATEGORIA KG 32

1) RIZZO PAOLO (SALUS)
2) VONA ANDREA (SALUS)
3) COLAJANNI MATTEO
4) CARLESIMO PACO
CATEGORIA 40 KG FEMMINILE
1) CECCARELLI GIORGIA
2) MORGILLO FRANCESCA (SALUS)
3) ANITA HOWARD

ESORDIENTI A 1993-94
CATEGORIA 34 KG
1) DATTILO BRUNO
2) DEL NERO BRENDO
3) LORENZINI ANDREA
CANAL MARCO (SALUS)
CATEGORIA 36 KG
1) GIANNELLI LORENZO
2) COLACICCHI MATTEO
3) MORGILLO ANTONIO (SALUS)
CATEGORIA 40 KG FEMMINILE

1) TORELLI FLAMINIA (SALUS)
2) LUBRANO ARIANNA
3) ZAULI AURELIA (SALUS)
VILLATICO SOPHIE (SALUS)
CATEGORIA KG 42

1) COLAVITO MARCO (SALUS)
2) CAPRI AURELIANO (SALUS)
3) LEARDI OTTAVIANO
NOVELLI PAOLO (SALUS)
5) VOGLINO LEONARDO
PICA FEDERICO

ESORDIENTI B 1991/92
CATEGORIA 50 KG

1) COLIA IVAN
2) DI FLORIO LUIGI (SALUS)
3) NANNINI ALESSANDRO
MICCOLI MATTEO
5) DI VECCHIA MATTEO (SALUS)
CATEGORIA 60 KG
1) MOLENDINI DANIELE
2) COSTANZO RAFFAELE (SALUS)
3) LAUDIERO TIZIANO
CATEGORIA 73 KG
1) MOLENDINI
2) COLIA
3) GAMBINI GIORGIO
LAUDIERO
D’ALTAVILLA MATTEO

1^ MANIFESTAZIONE GIOCAJUDO


Roma, 11 novembre 2005 - Grande successo per la 1^ Manifestazione sportiva GIOCAJUDO organizzata dalla A.S. SALUS e dalla A.S. ESSEGI. Sul tatami della palestra San Giovanni Evangelista di Via Livorno, si sono cimentati per due ore circa 70 bambini e ragazzi di età compresa tra i 4 e i 14 anni.
Bello lo spirito amichevole ma comunque caratterizzato dal giusto vigore agonistico con cui è iniziato e si è concluso l'evento, che ha riservato al pubblico uno spettacolo molto gradevole; numerosi gli ippon che hanno strappato applausi a scena aperta. Dal punto di vista prettamente agonistico, la cronaca ci ha riservato belle fasi di judo e vittorie tra le quali spiccano, per gli atleti di "casa" quella di Daniele Molendini, che ha dominato le due categorie di peso per le quali ha gareggiato, quella di Ivan Colia vincitore della sua categoria e fermato nell'altra finale proprio da Molendini. Tra gli "ospiti" meritano di essere menzionate le vittorie di Paolo Rizzo, che dopo un inizio del primo incontro in sordina ha mostrato il suo valore vincendo la propria categoria, l'ottima Flaminia Torelli e Marco Colavito che, nonostante gareggiasse con i più grandi, ha vinto con grande applicazione. La giornata si è conclusa con la premiazione per tutti i partecipanti e con un piccolo rinfresco offerto agli atleti e al pubblico dagli organizzatori. Il successo di questo evento, oltre agli sforzi organizzativi attuati dal Maestro Riccardo e dal Maestro Andrea, è stato possibile grazie all'aiuto importantissimo dei giudici di sedia ed arbitri Saverio, Roberta, Lorenzo, Francesco, Gilda, Francesca e Marco, quest'ultimo impegnato anche nella realizzazione delle fotografie. La 1^ manifestazione GIOCAJUDO siamo certi rimarrà un bel ricordo, per i piccoli impegnati nella loro prima performance agonistica, per tutti come un momento di socializzazione e di amicizia all'insegna di questo bellissimo sport.

4 nov 2005

JUDO: LA VIA DELLA CEDEVOLEZZA

di Riccardo Barigelli (tratto dalla rivista PRIMATO - gennaio 2004)
Lo judo è una delle arti marziali moderne attualmente più diffuse.
Esso è stato ideato dal giapponese Jigoro Kano nel 1882 sulle basi delle conoscenze acquisite dalla pratica del ju-jitsu, arte marziale di antichissime origini, che ancora oggi è possibile praticare.
Il Maestro Kano (1995) scriveva: “io studiavo il ju-jitsu non solo perché lo trovavo interessante, ma anche perché capivo che era il mezzo più efficace per l’educazione del corpo e dello spirito. E da questo fatto mi è venuta l’idea di diffonderlo dovunque, ma era necessario migliorare il vecchio ju-jitsu per renderlo accessibile a tutti”.
Così prendendo dalle diverse scuole i concetti e le tecniche migliori ed aggiungendone delle proprie, il M° Kano diede origine allo judo. La formula completa del Judo viene dichiarata da Kano nel 1922, quando, in occasione di una festa in onore dell'imperatore, presenta in pubblico il nuovo Go - kyo (i cinque principi d'insegnamento = sintesi delle quaranta tecniche del Judo) e i 6 Kata (modelli) fondamentali, dichiarando che il fine del judo è amicizia e mutua prosperità ottenuta attraverso il miglior impiego dell'energia (Kano, ‘98).
Lo judo divenne sport olimpico nel 1964 (Tokio) ed è stato perciò la prima arte marziale riconosciuta a livello olimpico.
Lo judo (ju= via , do= cedevolezza) è un arte marziale estremamente affascinante che può essere praticata da tutti, giovani o meno giovani; il principio è quello di sfruttare l’energia dell’avversario per proiettarlo a terra; oltre ad uno sport ed una attività fisica completa è considerato la disciplina di autodifesa per eccellenza.
A livello educativo ha una valenza fondamentale per lo sviluppo; attraverso la pratica del judo vengono trasmessi dei valori come il rispetto, la collaborazione e l’amicizia.
Questo sport viene praticato sul tappeto, in giapponese tatami, una volta in paglia compressa, oggi prevalentemente costituito da materiali gommosi, che serve principalmente per attutire le cadute a terra. L’abito del judoka (il praticante judo) è il judogi, composto da giacca e pantaloni di cotone molto resistente, in quanto su di essi vengono fatte delle prese necessarie per controllare i movimenti dell’avversario e per proiettarlo a terra.
Lo scopo del combattimento è quello di proiettare l’avversario a terra facendolo arrivare di schiena: una proiezione eseguita in questo modo con la giusta velocità e controllo determina il massimo punteggio l’ippon, vale a dire la vittoria prima del limite di tempo (5 minuti effettivi per gli adulti).
Nel caso in cui l’avversario venga proiettato di schiena senza particolare controllo o velocità, o di fianco o seduto verranno assegnati diversi punteggi via via inferiori; se si cade sulla parte anteriore del corpo non vi è assegnazione di punteggio.
Il combattimento non si svolge solamente in piedi; nel caso in cui il punteggio di una proiezione non sia ippon o non vi sia punteggio assegnato da una caduta, il combattimento continua a terra.
A questo punto è possibile immobilizzare l’avversario spalle a terra (per l’ippon occorrono 25 secondi, meno per gli altri punteggi), o farlo arrendere mediante tecniche di strangolamento o leva articolare al gomito.
Durante le competizioni agonistiche i judoka vengono suddivisi per categorie di peso: si va dai pesi leggeri con limite 60 kg ai massimi oltre i 100 kg.
Negli agonisti oltre ad un assiduo allenamento sia fisico (preparazione atletica, pesi) che tecnico, è richiesto spesso di rientrare con il peso nella categoria inferiore: molto frequenti sono perdite di peso di 3,4, 5 kg e più.
Da questa breve descrizione è facile intuire che per raggiungere una discreta abilità tecnica e dei risultati, sono necessari molti anni di esperienza.
L’abilità di un judoka viene distinta dal colore della cintura: dalla bianca del principiante, passando per la gialla, arancione, verde, blu, marrone, fino ad arrivare alla cintura nera anche questa suddivisa in gradi o dan.
Per la F.I.J.L.K.A.M. (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) la cintura nera può essere raggiunta in due modi: agonisticamente, mediante il raggiungimento di un punteggio in base al numero di combattimenti vinti e all’importanza della competizione; per via accademica, con lo studio teorico-pratico dei modelli (kata) ed un esame finale di fronte ad una commissione di Maestri.
Judo: sport completo dal punto di vista fisico, agonistico o amatoriale a seconda delle esigenze personali, spettacolare ed affascinante, formativo per il bambino e per l’adulto, forse più che uno sport una scuola di vita, proprio per questo chi ne comincia la pratica difficilmente la abbandona.
BIBLIOGRAFIA
Jigoro Kano, JUDO JUJUTSU, Edizione Mediterranee, 1995, Roma
Jigoro Kano, FONDAMENTI DEL JUDO, Luni Editrice, 1998, Milano